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Avatar di Isabella

Questo spiega pressoché tutto, soprattutto perché non si riesce a dialogare. A volte anche con il proprio marito o il proprio figlio. Fermarsi nel punto in cui si perde la capacità di continuare a capire o analizzare.

A me sembra che tutte le azioni abituali di dissenso siano prive di ogni forza e di ogni anima.

Si dice sempre che bisognerebbe individuarne altre, che parlino il linguaggio attuale, che si confrontino con i mezzi contemporanei. E io spero che da qualche parte agiscano dei gruppi capaci di innescare questa individuazione, ma non ne ho segni tangibili e, intanto, il gaslighting stratifica le menzogne, copre le verità e la volontà di affermare la verità.

Fra qualche giorno parteciperò a un reading di “poesia resistente”, in una fiera del libro indipendente. Non è certo la prima volta, ma oggi, cercando i testi da leggere, mi sono domandata a chi serviranno. Sono già stati isolati e messi nella condiione di non offendere e neanche di stimolare qualche coscienza. Saremo sempre gli stessi, affaticati e delusi a gioire per un momento di parole radunate assieme per mitigare la sofferenza.

Ma intanto tutto continuerà a seguire questo disgraziatissimo modo di fare degli Stati che non ci concede neanche la possibilità di trovare assieme una motivazione per ribellarci.

Per una che ha visto e partecipato ai cambiamenti della società degli anni ‘70 il dolore è forte.

Che si fa?

Avatar di garotti.giovanni

Ho letto solo le prime righe: non vi fu, nessuno sterminio di alcun genere, da parte dei tedeschi. Se proprio lo volete sostenere, tirate fuori le prove

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